Liceo Cingoli

REITERAZIONE CONTRATTI A TERMINE E RISARCIMENTO: PRONUNCIA CORTE DI GIUSTIZIA UE

In data 14 aprile 2026 la Corte di Giustizia Europea ha deciso la causa C-418/24 avente ad oggetto la successione dei contratti a tempo determinato e le misure volte a prevenire e a sanzionare il ricorso abusivo alla successione dei contratti.
La Corte di Giustizia con la sentenza del 14 aprile ha stabilito un principio generale importante per tutti gli Stati membri: la protezione dei lavoratori contro l’abuso dei contratti a termine deve essere reale ed effettiva, tale da dissuadere concretamente il datore di lavoro dal commettere l’abuso, o da sanzionarlo in modo efficace.
Al pari di quanto disposto per la disciplina spagnola, anche la disciplina italiana risulta non conforme alle indicazioni fornite dalla Corte di Giustizia UE.
Ne consegue che tutti coloro che ad oggi abbiano subito una successione di contratti a termine (31 agosto) per più di 36 mesi hanno diritto a richiedere il risarcimento del danno che, considerata la nuova pronuncia, dovrà sicuramente andare oltre il limite ad oggi previsto delle 24 mensilità.
Questa pronuncia comporta una importante opportunità per tutti i lavoratori precari di vedersi riconoscere dal giudice del lavoro ingenti somme a titolo di risarcimento del danno.
La CISL Scuola può offrire l'assistenza legale necessaria per procedere con le azioni legali stesse presso i giudici del lavoro competenti.
Pertanto, invitiamo TUTTO IL PERSONALE PRECARIO che vanti più di 36 mesi di contratti a termine al 31 agosto a rivolgersi ai nostri uffici territoriali di appartenenza scrivendo una mail ai seguenti indirizzi:
Cristiana Ilari
                Segretaria Generale
               Cisl Scuola Marche
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Allegati

reiterazione contratti a termine e risarcimento-pronuncia corte giustizia UE.pdf

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