Un ponte tra Macerata e Pechino: l’avventura millenaria degli studenti del Liceo "G. Leopardi" di Macerata
Il 15 settembre 2026 rimarrà impresso nella memoria degli studenti del Liceo "G. Leopardi" di Macerata come l’istante in cui un’aspirazione si è trasformata in realtà, con la realizzazione di un viaggio studio capace di varcare i confini nazionali per abbracciare l’Oriente. Ad accompagnare i ragazzi sono stati i professori Ping He, Luana Bruni, Maria del Mar Mendiola Rodriguez e Alessandro Farinelli, interpreti dell’attenzione del Liceo verso i processi di internazionalizzazione. Dopo l'atterraggio nella capitale cinese, l'accoglienza presso il Beijing Information Technology College ha segnato l'inizio di un'esperienza immersiva, trasformando l'istituto ospitante in una casa accogliente e in un laboratorio d'idee per l'intera esperienza. Il legame tra Macerata e la Cina non è un fatto recente, ma affonda le sue radici in una storia plurisecolare che trova la sua massima espressione nella figura di Padre Matteo Ricci. Durante la cerimonia di apertura, è emerso con forza come il gesuita maceratese sia stato il primo autentico architetto di un dialogo basato sul rispetto reciproco e sullo scambio scientifico. Gli studenti del "Leopardi", nell'arco delle due settimane di permanenza, non si sono limitati a visitare una metropoli straniera, ma hanno calpestato con consapevolezza quelle stesse "nobili impronte" lasciate dal loro illustre concittadino quattro secoli fa. Attraverso questo soggiorno, il ponte culturale che unisce le due terre si è rivelato non solo intatto, ma reso più robusto e moderno dalla curiosità di questi giovani, pronti a diventare dei cittadini globali.
Il percorso formativo è stato accuratamente strutturato per coniugare l'avanguardia tecnologica con la profondità della tradizione. Fondamentale, in questo senso, è stata la sinergia didattica vissuta presso il Beijing Information Technology College, dove gli studenti hanno affrontato varie esperienze laboratoriali dedicate all'Intelligenza Artificiale e alla robotica. Questa immersione nell'innovazione digitale, tipica di un'istituzione d'eccellenza tecnologica, è stata bilanciata dallo studio del cinese orale, fornendo ai ragazzi le chiavi linguistiche per una comunicazione autentica ed efficace. L'esperienza ha toccato vertici di assoluto fascino anche attraverso i laboratori culturali, dalla raffinata realizzazione dei ventagli laccati fino all'incontro con l'universo simbolico dell'Opera di Pechino, permettendo un contatto diretto con una sapienza millenaria che non smette di dialogare con il futuro.
L'incontro con l'anima della Cina si è snodato attraverso una narrazione fluida dei suoi luoghi più iconici, dove la storia dell'umanità sembra farsi tangibile. Dalla vasta solennità della Grande Muraglia, che si staglia come un monito di pietra contro il tempo, ai profili imperiali della Città Proibita e alla maestosità di Piazza Tiananmen, ogni tappa ha rappresentato un capitolo di un'eredità universale. Gli studenti hanno esplorato la spiritualità raccolta del Tempio del Paradiso e del Tempio del Lama, per poi immergersi nella vitalità commerciale della via Qianmen e del caratteristico Hongqiao Market. Infine, la proiezione verso la modernità è stata suggellata dalla visita del distretto olimpico, dove le architetture avveniristiche del Nido d’Uccello e del Cubo d’Acqua raccontano la forza dinamica di una nazione in continua ascesa. Il 24 settembre, l'Istituto Italiano di Cultura di Pechino ha ospitato un momento di altissimo valore istituzionale e professionale. Sotto l'egida dell'Addetto Reggente Elisa Messina, gli studenti hanno dialogato con i vertici della Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC). L’intervento di Fabrizio Costa, Segretario Generale CCIC ha offerto una panoramica lucida sugli scambi economici sino-italiani, mentre le testimonianze aziendali hanno fornito spunti concreti sul mondo del lavoro. Francesco Innocenti, General Manager di Misano Group, ha illustrato le complessità della gestione d'impresa in un mercato globale, seguito da Riccardo Pelissero, CEO e Co-fondatore di Long Advisory e Vice-Coordinatore dello Young Professionals Network, che ha spronato i giovani a coltivare le competenze necessarie per operare in contesti internazionali, indicando nel networking e nel mentoring gli strumenti per un futuro di successo.
Questa straordinaria avventura giunge al termine lasciando nei partecipanti la consapevolezza di una profonda trasformazione interiore. Un ringraziamento sentito e doveroso va all’Istituto Confucio di Macerata, il cui ruolo è stato cruciale nel facilitare la complessa realizzazione del progetto. La gratitudine della Scuola si estende alle famiglie e a tutte le istituzioni che hanno condiviso questa attenzione nei confronti della mobilità internazionale. Grazie a questo impegno corale, gli studenti del Liceo "G. Leopardi" di Macerata tornano a casa non solo con un bagaglio di ricordi indelebili, ma con la certezza che la conoscenza reciproca e il superamento delle distanze siano le fondamenta su cui costruire un futuro di dialogo.
