L’incontro con Ersilia
Giovedì 30 aprile, presso la Biblioteca d’Istituto, la professoressa e scrittrice Lucia Tancredi ha presentato a studenti, docenti e interessati il suo ultimo romanzo Ersilia e le altre (Ponte alle Grazie), finalista per la narrativa al Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce”, insieme a Platone di Matteo Nucci e La fila alle poste di Chiara Valerio.
La scrittrice ha descritto attraverso immagini evocative una straordinaria storia di “sorellanza” che lotta per superare gli stereotipi legati alla figura femminile e alle differenze di genere.
La protagonista del libro è Ersilia Bronzini Majno, fondatrice dell’Asilo Mariuccia di Milano, una scuola per l’infanzia creata per salvare le “piscinine”, le bambine povere abbandonate, abusate, sfruttate nelle sartorie milanesi e, nel 1899, lei stessa è sostenitrice dell’Unione Femminile, consapevole che essere donne impone grande impegno e determinazione. In questa battaglia Ersilia non è sola, il suo destino si incrocia con quello di altre figure importanti che in quel tempo rappresentano una vera e propria emancipazione: Maria Montessori, Eleonora Duse, Sibilla Aleramo, Ada Negri, Laura Solera Mantegazza, Alessandrina Ravizza, Anna Kuliscioff, ma anche donne comuni che, sorreggendosi reciprocamente come cariatidi, hanno saputo portare il loro contributo nel tempo del cambiamento.
Ad Ersilia e le altre dobbiamo molto: le prime conquiste femminili partono da loro, da molto lontano e salvare la loro eredità significa ancora oggi non permettere “che nessuna scintilla di bene arda inutilmente”.
