Letteratura, ambiente e intelligenza artificiale: un nuovo progetto nella nostra scuola
La classe IIIC del Liceo Classico “G. Leopardi” di Macerata è protagonista di un interessante progetto di ricerca promosso da UniMC nell’ambito del dottorato di interesse nazionale “Teaching and Learning Sciences: Inclusion, Technologies, Educational Research and Evaluation” (ciclo XXXIX) che unisce letteratura, ambiente e nuove tecnologie.
Il progetto, portato avanti dalla dottoranda Sophia Scarpeccio, sotto la supervisione del Magnifico Rettore, Prof. John Francis McCourt ( Università di Macerata) e del Prof. Tiberio Uricchio (Università di Pisa), ha l’obiettivo di promuovere lo studio della letteratura irlandese attraverso l’ecocritica, un approccio che invita a leggere e interpretare i testi letterari riflettendo sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente.
Una delle novità più significative dell’iniziativa è l’uso dell’intelligenza artificiale a supporto della didattica. Gli studenti lavorano infatti con un agente conversazionale, una sorta di assistente digitale progettato per stimolare il dialogo, la riflessione e l’analisi dei testi. Questo strumento aiuta a fare domande, approfondire i contenuti e sviluppare competenze critiche, senza sostituire il ruolo dell’insegnante.
L’obiettivo del progetto è rendere lo studio della letteratura più coinvolgente e interattivo, favorendo una partecipazione attiva degli studenti e migliorando le loro capacità di analisi e interpretazione.
Nel corso della ricerca verrà valutato l’impatto di questo metodo innovativo, osservando se l’uso dell’intelligenza artificiale contribuisce a raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti dalla scuola.
Un’esperienza che dimostra come la scuola possa essere un luogo di sperimentazione, dove tradizione umanistica e innovazione tecnologica si incontrano.

