Giovani che parlano ai giovani: “Podcastle” diventa esperienza di comunità
Si è svolto il 20 maggio 2026, nell’Aula “Confucio” del Liceo Classico Linguistico di Macerata, l’evento conclusivo di “Podcastle - Studenti in gioco nell’avventura della prevenzione”, progetto biennale che ha coinvolto la classe IIIB del Liceo Classico e la 5°L del Liceo Linguistico.
L’iniziativa, curata dai professori Roberto Bartoloni e Sandro Princiotta, è stata promossa dal Dipartimento dipendenze patologiche Ast Macerata in collaborazione con l’Ets Glatad, con il sostegno del Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto ha dato vita a un percorso formativo dedicato alla prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti, culminato nella realizzazione di podcast ideati dagli studenti.«A dicembre 2024 abbiamo avviato il progetto con un sondaggio rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni della provincia, raggiungendo circa il 40% della popolazione giovanile del territorio», ha spiegato Silvia Agnani, dirigente sociologa del Dipartimento dipendenze patologiche. «Successivamente sono state organizzate sei ore di formazione su dipendenze, neuroscienze e servizi per la salute, seguite da un laboratorio di oltre 14 ore che ha portato alla registrazione di sei puntate podcast».
Nella fase successiva del progetto, le studentesse e gli studenti del Liceo Classico e Linguistico sono diventati protagonisti di un percorso di confronto e formazione con coetanei dell’istituto e di altre scuole della provincia di Macerata, assumendo il ruolo di “peer educators”, ovvero educatori tra pari. Gli incontri si sono svolti all’Ipsia Pocognoni di San Severino, al Bonifazi-Corridoni di Civitanova Alta, all’Ite Gentili e al Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata, affrontando temi centrali per il benessere giovanile come il fumo, l’abuso di alcol e la salute psicologica e sociale.
«Un successivo sondaggio ci ha confermato l’utilità della formazione tra pari, permettendoci di leggere i bisogni del territorio come non era mai stato possibile fare», ha spiegato Silvia Agnani. Per il Dirigente Scolastico Simone Cartuccia, il progetto ha rappresentato «un’occasione reale per riflettere sulla contemporaneità».
All’evento conclusivo ha preso parte anche il Prefetto di Macerata, Giovanni Signer, che ha sottolineato il legame tra consumo di droga e marginalità sociale: «Ogni volta che si compra dello stupefacente si contribuisce ad alimentare un sistema che rende schiavi», ha dichiarato.
A evidenziare il valore dell’iniziativa è stato anche Gianni Giuli, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche: «Queste classi sono state protagoniste di un laboratorio unico in Italia. Il sondaggio ha raccolto i pareri di 6.430 giovani, un numero altissimo».
Nel corso dell’incontro, insieme a Federico Bollini, psicologo ed educatore della Glatad, è stato dato spazio anche alle testimonianze dirette dei giovani peer educators: «È stata una sfida trovarsi dall’altra parte della cattedra e ideare attività capaci di formare senza annoiare».
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