Liceo Cingoli

5 Autori – “Stanotte ho sognato fiori rosa...”: Morante e Moravia tra idillio e incompatibilità

La nona edizione dei 5 Autori si è conclusa martedì 24 marzo con l’analisi del carteggio tra Elsa Morante e Alberto Moravia. La relatrice Elisiana Fratocchi (Università di Urbino) ha presentato alcune delle lettere più significative che ricostruiscono i tasselli del lungo e complesso rapporto tra due scrittori, uniti e nello stesso tempo divisi per l’intera vita. Li separano una certa incompatibilità caratteriale e psicologica, le origini borghesi per lui e modeste per lei, che incidono sin da subito sulla loro relazione. A fare da trait d’union è il demone della letteratura che tuttavia si manifesta di rado nella corrispondenza intima. Lui rincorre lei e i suoi fantasmi con sorprendente intensità e struggente tenerezza: “Cara Elsina, vorrei che questa lettera avesse due braccia per poterti abbracciare tutta e farti sentire quanto ti voglio bene...”; lei, dal carattere esigente e spigoloso, una volta consacrata “poeta” dal riconoscimento di prestigiosi premi, si perde nell’irrequietezza delle sue passioni umane e intellettuali, avvicinandosi agli ambienti della beat generation, finché, dopo alcuni confronti politici, negli anni ottanta, pur rimanendo legalmente sposati, i loro rapporti si diradano fino a un distante e freddo silenzio.

Un amore “tossico”, si direbbe oggi, che restituisce un’immagine diversa di due grandi scrittori del Novecento, lontana dai cliché stereotipati di tanti manuali.

Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, il professor Simone Cartuccia, la coordinatrice del Dipartimento di Lettere, Alessandra Maggi, ha ringraziato la relatrice per la disponibilità e per la ricchezza degli spunti forniti, Giacomo Canullo per l’aiuto e il supporto tecnico, Giacomo Tomassoni e Laura Crucianelli per la comunicazione web e social, tutti gli insegnanti e gli studenti che hanno partecipato assiduamente agli incontri.

Un ringraziamento particolare al Direttore della Biblioteca Statale di Macerata, Massimiliano Stravato, per aver ospitato di nuovo il progetto e all’Accademia dell’Arcadia che ha patrocinato l’iniziativa e che intende riproporne una edizione “romana”.